Nicola Marcello, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, si è espresso con un ordine del giorno in aula: “Chiedo alla giunta un impegno a prolungare lo screening e a rafforzare le campagne di sensibilizzazione”.
Chiedo alla Giunta Regionale un impegno deciso per estendere e migliorare il programma di screening gratuito per l’epatite C a tutto il 2025, promuovendolo con maggior efficacia, ed estendendolo anche ai nati tra il 1948 ed il 1968.” Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello, si è espresso oggi, 26 marzo, tramite un ordine del giorno in aula.
“I dati parlano chiaro e non lasciano spazio all’ottimismo. Solo undici Regioni, a oggi, hanno avviato lo screening per la popolazione nata tra il 1969 e il 1989 – stigmatizza il consigliere -. Nel 2022, addirittura, abbiamo assistito a un incremento significativo dei casi di epatite C acuta, con ben 55 nuove segnalazioni. Un dato che riporta l’incidenza ai livelli del 2017, cancellando anni di progressi”. Particolarmente significativa, secondo l’esponente di FdI, l’esposizione nosocomiale: il rischio di contagio negli ambienti ospedalieri, che rappresenta il 54% dei casi. “Un campanello d’allarme – dice – che non può e non deve essere ignorato”.
“Non sono solo numeri – spiega ancora Marcello -. Dietro ogni statistica c’è una storia, una persona, una famiglia. La nostra campagna, già in corso, ‘C devi pensare’, non è solo informazione, è un mezzo verso la prevenzione. L’iniziativa guarda dritto all’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della sanità: eliminare l’epatite C entro il 2030. Un traguardo che richiede un approccio corale e integrato”. Da qui l’appello del consigliere: “La proroga del programma di screening gratuito fino al 2025, finanziata dall’attuale Governo con relativa estensione ai nati tra il 1948 e il 1968 e un rafforzamento delle campagne di sensibilizzazione”.
Fonte: riminitoday.it